Politica Estera

Il Regno ribadisce l'impegno per la protezione e la promozione dei diritti umani al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU. #URP31

L'Arabia Saudita ha preso parte alla 31esima sessione del Gruppo di lavoro per la Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (Human Rights Council Universal Periodic Review (UPR), in corso a Ginevra dal 5 al 16 Novembre 2018. La riunione dell'UPR31, prevede l'esame delle relazioni presentate da 14 stati sulla situazione di diritti umani nel proprio paese. La relazione presentata dall'Arabia Saudita è consultabile in questa pagina, tra i documenti allegati.

La delegazione saudita è guidata dal Presidente della Commissione dei Diritti Umani saudita, Al Aiban. Nel suo discorso Al Aiban ha ribadito l'impegno del Regno per l'implementazione delle Convensioni Internazionali e per la promozione e protezione dei diritti umani. Tale impegno si traduce nelle iniziative prese e programmate dal Regno in diversi settori, nell'ambito della Vision 2030.  Al Aiban ha affrontato diversi dossier di interesse internazionale, illustrando la posizione dell'Arabia saudita. Tra questi: la situazione nello Yemen, in Siria

Yemen. Al Aiban ha ribadito il pieno sostegno dell'Arabia Saudita al legittimo governo yemenita e precisato che il Regno continuerà a difendere il proprio territorio e la propria popolazione contro gli attacchi indiscriminati degli Houthi perpetrati tramite lanci di missili e bombardamenti. Ha sottolineato l'adesione del paese al rispetto del diritto internazionale  e umanitario nella conduzione delle operazioni militari guidate dalla Coalizione per il Ripristino della Legittimità nello Yemen, nonchè i continui sforzi per salvaguardare i civili. Al Aiban ha inoltre ricordato l'impegno dell'Arabia Saudita nell'assistenza umanitaria alla popolazione yemenita, tramite le operazioni dello Yemen Comprehensive Humanitarian Operation (YCHO) e del King Salman Relief humanitarian Aid center (KSrelief).

Siria Dallo scoppio della crisi, il Regno ha accolto 2.5 milioni di cittadini siriani, assicurando il rispetto della loro dignità, consentendo libertà di spostamneti all'interno dei confini sauditi e concedendo i diritti e i privilegi di cittadinanza, dalle cure mediche gratuite ala possibilità di istruirsi e lavorare nel Regno.

Fonte: https://www.spa.gov.sa/viewstory.php?lang=en&newsid=1837929

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