Vision 2030

Cultura: UNESCO aggiunge la tessitura tradizionale Al Sadu alla lista del patrimonio culturale immateriale

Culture: UNESCO adds Al Sadu traditional weaving to intangible heritage list

 

The United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) has included Saudi Arabia and Kuwait’s traditional weaving of Al Sadu on its Intangible Heritage list. The decision was taken during the committee’s annual meeting, which took place remotely on Dec. 14-19 2020.

Traditional weaving of Al Sadu refers to the conventional woven textile made by Bedouin women across the Kingdoms of Kuwait and Saudi Arabia. In Arabic, “Al Sadu” means weaving done in a horizontal style. Al Sadu was created by the Beduin tribes in the past in order to meet the basic needs of communities in the desert climate. Later on, it became one of the most important features of human heritage in Saudi Arabia. 

The weaving is a form of warp-faced plain weave made on a ground loom. The cloth forms a tightly woven, durable textile and the weavers use natural materials found in their surrounding environment. The patterns found in Sadu weaving reflect the desert environment (like stars, insects and animals), and are characterized by very bright colours, mostly red and orange. 

Nowadays, Al Sadu is used as a decorative aspect in homes, giving them a traditional touch. The heritage is transmitted by Master weavers to young girls, especially within the household. In addition, associations and educational organizations play an important role in passing on the skills and knowledge through classes or workshops. 

Saudi Minister of Culture Prince Badr bin Abdullah bin Farhan claimed that Sadu weaving is one of the authentic heritage items in the Kingdom; as an expression of such a cultural significance of Sadu, it was used in the design of the logo of the G20 summit, which the Kingdom has played host to, in November.

The minister confirmed that all relevant authorities are continuing efforts to enlist new items on UNESCO’s prestigious list, to preserve and shed light on Saudi Arabia’s rich culture. The addition of Sadu weaving to UNESCO’s list represents another part of the Kingdom’s efforts to document its intangible national heritage; it will encourage the practice within the local community and enhance the national identity.

Sadu weaving is the eighth Saudi item to be added to UNESCO’s list, after Date Palm knowledge, skills, traditions and practices, Al-Qatt Al-Asiri (a female traditional interior wall decoration), Almezmar  (a group performance consisting in drumming and dancing with sticks) Falconry, Arabic coffee, Majlis (a cultural and social space used for community gatherings) and Alardah Alnajdiyah (a traditional performance combining dance, drumming and chanting poetry).


The addition of Sadu weaving to UNESCO’s list represents a new step towards achieving cultural aspects of the Kingdom's Vision 2030.

For more information:

https://www.moc.gov.sa/en

https://ich.unesco.org/en/RL/traditional-weaving-of-al-sadu-01586#LivingHeritage

https://www.spa.gov.sa/viewstory.php?lang=en&newsid=2170357

 

ITA

CULTURA: UNESCO aggiunge la tessitura tradizionale Al Sadu alla lista del patrimonio culturale immateriale

Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha incluso la tessitura tradizionale Al Sadu, praticata in Arabia Saudita e Kuwait, alla lista del patrimonio culturale immateriale. La decisione è avvenuta durante la riunione annuale del comitato, che si è tenuta da remoto dal 14 al 19 Dicembre 2020.

La tessitura tradizionale Al-Sadu indica la tecnica di tessitura intrecciata ad opera delle donne beduine in Arabia Saudita e in Kuwait. In arabo, “Al Sadu” significa “fatto in stile orizzontale”. Al Sadu fu creato dalle tribù beduine nel passato per soddisfare le necessità primarie delle comunità nell’ambiente/clima desertico. Con il tempo, Al Sadu si è trasformato in uno dei patrimoni umanitari più importanti dell’Arabia Saudita.

Si tratta di una sorta di tessuto intrecciato che viene lavorato su un telaio da pavimento. La stoffa/la tela forma un tessuto intrecciato saldo e resistente; le tessitrici utilizzano materiali naturali che si trovano nell’ambiente circostante. I motivi/patterns/disegni presenti sulle tessiture Sadu riflettono l’ambiente tipico del deserto (ad esempio stelle, insetti, animali), e sono caratterizzate da colori vivaci, come il rosso e l’arancione.

Al giorno d’oggi, la tessitura Al Sadu viene utilizzate come decorazione all’interno delle abitazioni, donando un tocco tradizionale. La tradizione viene trasmessa dalle Maestre tessitrici alle più giovani, spesso all’interno della famiglia. Inoltre, vari associazioni e organizzazioni educative giocano un ruolo importante nel tramandare le abilità e conoscenze necessarie attraverso lezioni e workshops.

Il ministro della cultura Saudita Il Principe Badr bin Abdullah bin Farhan ha affermato che la tessitura Sadu è uno dei patrimoni più autentici del Regno; per sottolineare la sua importanza culturale, la tessitura Sadu è stata utilizzata nel design del logo del vertice G20, che il Regno ha ospitato virtualmente a Novembre.

Il ministro ha confermato che le autorità stanno continuando nei loro sforzi per l’inserimento di nuovi elementi nella prestigiosa lista dell’UNESCO, al fine di preservare e mettere in evidenza la ricca cultura dell’Arabia Saudita.L’aggiunta della tessitura Sadu nella lista UNESCO rappresenta gli sforzi del Regno nel documentare il suo patrimonio immateriale azionale sia a livello locale che internazionale; aiuterà a promuovere la pratica all’interno della comunità e a rafforzare il senso di identità nazionale. 

La tessitura Sadu è l’ottavo elemento ad essere aggiunto nella lista UNESCO, in seguito alle tradizioni legate alla Palma da Dattero, Al-Qatt Al-Asiri (una tecnica femminile di decorazione di pareti), Almezmar ( un’esibizione di gruppo che consiste nel suonare il tamburo e ballare con dei bastoni), l’arte della Facolneria, il Caffè Arabico, Majlis (uno spazio culturale e sociale usato come luogo di incontro della comunità) e  Alardah Alnajdiyah (una performance tradizionale che combina danza, tamburi e canti di poesie).

L’aggiunta della tessitura Sadu nella lista UNESCO rappresenta un nuovo passo verso il raggiungimento degli obiettivi culturali della Vision 2030 del Regno.

Per ulteriori informazioni:

https://www.moc.gov.sa/en     https://ich.unesco.org/en/RL/traditional-weaving-of-al-sadu-01586#LivingHeritage https://www.spa.gov.sa/viewstory.php?lang=en&newsid=2170357

 

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