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Coalition for Supporting Legitimacy in Yemen is committed to highest principles and standards of international and humanitarian law venerdì 3 novembre 2017

Coalition for Supporting Legitimacy in Yemen is committed to highest principles and standards of international and humanitarian law

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United Nations Nov 2, 2017.   The Kingdom of Saudi Arabia expressed its strong condemnation of the report made by a UN committee that the United Nations has presented $ 14 million to the so-called Yemeni Ministry of Education that is an affiliate of Al-Houthi militias which are planting thousands of mines inside Yemen and on the Saudi border, requesting the reconsideration of the report submitted to the Committee to reflect the facts that had been ignored and the commitment of all United Nations organs to the relevant Security Council resolutions, including resolution 2216, stressing that United Nations support for Al- Houthi coup militias was unjustifiable or unacceptable.
The kingdom also confirmed that the rogue militias of Al-Houthi and Saleh had planted and deployed at least 50,000 mines on the Saudi-Yemeni border and tens of thousands of mines in populated Yemeni cities and villages as well as naval mines into the Red Sea near the Saudi border, expressing its surprise and regret at not referring to these facts in the report submitted to the United Nations Committee concerned, considering this as a serious disregard for how these mines pose threat to the security and safety of the Kingdom of Saudi Arabia.
This came in a speech delivered by the Kingdom's Permanent Delegation to the United Nations on Wednesday to the Special Political and Decolonization Committee (Fourth Committee) on item 50 on Mine Action.
The delegation of the Kingdom expressed its appreciation for the efforts of the United Nations, in particular the United Nations Mine Action Service in the area of mine clearance and the United Nations efforts to achieve the United Nations Mine Action Strategy for the period 2013-2018 in line with the achievement of the goals of the United Nations Plan for Sustainable Development 2030.     On November 2nd, the Deputy Permanent Representative of the Kuwaiti delegation to the United Nations Counselor Bader Abdullah Al-Munikh in his address to the UN Security Council on "Children and armed conflict" stressed that the Coalition for the Support of Legitimacy in Yemen plays a pivotal and important role in the protection of civilians and children in Yemen as it is committed to the highest principles and standards of international law and international humanitarian law.
Kuwait noted that the coalition is one of the largest supporters and contributors to humanitarian efforts aimed at alleviating the human suffering in Yemen and rehabilitation of the affected areas.

  The Coalition's (Coalition to Restore Legitimate Government of Yemen) Joint Forces Command has followed with a great deal of concern what has been circulating in some media outlets regarding the allegations that Coalition have targeted “Souk Elaf” in Sahar/ Sadah province.   The joint Forces Command is currently conducting its After-Action Review for previous operations, especially in the alleged designated area at the alleged specific timeframe. Preliminary findings will be announced as soon as operational vetting and comprehensive reviews take place.
The Joint Forces Command is committed to adopting and implementing the Coalitions' rules of engagement in accordance with the principles of the International Humanitarian Law, the most important is the assumption that each individual in Yemen is a civilian until, unequivocally, proven otherwise.
The Joint Forces Command wishes to point out that it is morally and legally committed to protecting civilians as well as civilian objects. Taking every precautionary measure to spare them the fallout of conflicts, and that its operations are conducted according to the highest standard measures of targeting that include: nominating a legitimate military target to achieve operational objectives; determining its military necessity; discriminating the military target; and applying the proportionality principal, taking into great consideration humanitarian factors, and harnessing all intelligence resources and methods to confirm the legitimacy of the target.

souce:

http://www.spa.gov.sa/viewfullstory.php?lang=en&newsid=1683937#1683937

http://www.spa.gov.sa/viewfullstory.php?lang=en&newsid=1683544#1683544

 

 ITA

La Coalizione a sostegno della legittimità in Yemen è impegnata secondo le piu’ alte norme e standard del diritto internazionale ed  umanitario

 

Nazioni Unite, 2 novembre 2017. Il Regno dell'Arabia Saudita ha espresso la sua ferma condanna in merito alla relazione stilata da una Commissione delle Nazioni Unite secondo cui le Nazioni Unite avrebbero finanziato 14 milioni di dollari al cosiddetto Ministero dell'Istruzione yemenita, affiliato alle milizie Houthi, responsabili della disseminazione di migliaia di mine all'interno dello Yemen e sul confine saudita, e ha richiesto pertanto di riesaminare tale report sottoposto alla Comissione per rivedere i fatti che sono stati ignorati e l'impegno di tutti gli organi delle Nazioni Unite alle relative risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, compresa la Risoluzione 2216, sottolineando che il sostegno delle Nazioni Unite alle milizie golpiste Houthi e’ ingiustificabile oltre che inaccettabile.

 

Il Regno ha anche confermato che le milizie Al-Houthi e del deposto Presidente Saleh avevano piantato e collocato almeno 50.000 mine sul confine saudita-yemenita e decine di migliaia di mine nelle città e nei villaggi popolati dello Yemen nonche’ mine navali nel Mar Rosso, vicino al confine saudita. Il Regno ha espresso suo stupore e rammarico sul fatto che di questi dati non vi sia stato alcun riferimento nella relazione presentata alla Commissione delle Nazioni Unite interessata, ritenendo cio’ una grave inosservanza su come che tali mine possano costituire una minaccia per la sicurezza e salvaguardia del Regno dell'Arabia Saudita.

 

Cio’ e’ scaturito da un discorso pronunciato dalla Delegazione Permanente del Regno alle Nazioni Unite al Comitato Speciale Politico e sulla Decolonizzazione (Quarto Comitato), alla voce 50, sull'operazione mine.

La delegazione del Regno ha espresso il suo apprezzamento per gli sforzi delle Nazioni Unite, in particolare per il Servizio delle Azioni anti-mine delle Nazioni Unite, in materia di sminamento e l’impegno nel conseguire la Strategia NU 2013-201 sull'azione anti-mine, nel quadro del raggiungimento degli obiettivi del Piano delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile 2030.

 

Il 2 novembre, il Vice Rappresentante Permanente della Delegazione del Kuwait presso le Nazioni Unite il Consilgiere Bader Abdullah Al-Munikh nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sui "Bambini e il conflitto armato "ha sottolineato che la Coalizione a sostegno della legittimità in Yemen svolge un ruolo fondamentale e significativo nella protezione dei civili e dei bambini in Yemen, poiche’ si impegna secondo i più alti principi e norme del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario.

Il Kuwait ha osservato che la Coalizione è uno dei maggiori sostenitori e contribuenti di sforzi umanitari volti ad alleviare la sofferenza umana in Yemen e la riabilitazione delle aree colpite.

 

Il Comando delle Forze Cogiunte della Coalizione (Coalizione per ripristinare il governo legittimo dello Yemen) ha seguito con molta preoccupazione cio’ che sta circolando in alcuni media riguardo alle accuse che la coalizione avrebbe colpito"Souk Elaf" a Sahar, nella provincia di Sadah. Il Comando delle Forze Congiunte sta attualmente conducendo la sua analisi post-azione per le precedenti operazioni, in particolare nella presunta zona designata, nel presunto contesto temporale. I risultati preliminari saranno annunciati non appena avverranno verifiche operative e indagini complete.

 

Il Comando delle Forze Congiunte è impegnato ad adottare e ad attuare le regole di ingaggio delle Coalizioni, in conformità ai principi del Diritto Umanitario Internazionale, il più importante dei quali è il presupposto che ogni individuo in Yemen sia un civile finquando, in modo inequivocabile, venga dimostrato il contrario.

Il Comando delle Forze Congiunte desidera sottolineare che si adopera moralmente e legalmente nella protezione dei civili e degli obiettivi civili, adottando ogni misura precauzionale per risparmiare loro le ricadute dei conflitti e facendo in modo che le sue operazioni siano condotte secondo le piu’ alte misure di targeting che includono: - nominare un legittimo obiettivo militare per raggiungere gli obiettivi operativi; - determinare la sua necessità militare; -discriminare l'obiettivo militare; - applicare il principio di proporzionalità, tenendo in gran considerazione i fattori umanitari e sfruttando tutte le risorse e metodi di intelligence per confermare la legittimità dell'obiettivo.

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