Newsletter Vision 2030

Investment: New Mining Law came into force

 

 

A new Mining Investment Law came into force in Saudi Arabia on 01 January 2021. The new law, which was approved by the Saudi cabinet in June 2020, aims to further stimulate investments and exports in the Saudi mining sector, in line with Saudi Vision 2030 and the National Industrial Development and Logistics Vision Realization Program (NIDL).

 

 

The Saudi Minister of Industry and Mineral Resources, Bandar bin Ibrahim Al-Khorayef, said that establish a mining law will unlock the sector’s potential and enable new investments for the next phase of its growth. "We wanted to ensure the Mining Investment Law would not only enhance governance of the sector, improve transparency, and increase investor confidence, but it was a priority for us to achieve growth sustainability through preserving the environment, promote health and occupational safety, and encourage local communities to participate in the growth of the mining sector," added Minister Al-Khorayef.

In order to protect local environments, the law requires full environmental impact studies for all new projects as well as detailed plans for the eventual closure and rehabilitation of any mining site. Minister Al-Khorayef also highlighted that while the new mining law clarifies the roles and responsibilities of new investors in Saudi mining projects, it also greatly improves the ease of doing business by digitizing the process for issuing new mining licenses, streamlining license approvals, and transparently publishing records related to all mining licensing activity.

 

 

Saudi Arabia’s metals and mining sector is preparing for rapid expansion in accordance with Vision 2030 objectives. The Kingdom is considered the largest by landmass in the Middle East and 13 in the World, with an abundant and diverse range of over 48 minerals and metal resources, of which at least 15 minerals are commercially viable. With some of the world’s largest reserves of phosphate and tantalum, Saudi Arabia is becoming a significant market for mineral extraction and processing. The central and northern parts of the country contain large amounts of bauxite, in addition to deposits of silver, zinc, copper, magnesite, and kaolin.  KSA is the largest gold producer in the Middle East with a production of around 400,000oz in 2019. 

The mining potential of these resources is still significantly untapped, which presents the private sector with large and lucrative investment opportunities that capitalize on and serve the under-supplied market.

 

The mining sector is forecast to increase its GDP contribution to USD 26 billion by 2020, creating an additional 90,000 jobs in the process.

 

For more information on the mining sector in Saudi Arabia:

https://investsaudi.sa/media/2101/mining-and-metal.pdf

 

ITA

 

Investimenti: Entra in vigore la nuova Legge per gli Investimenti nel Settore Minerario

 

Una nuova Legge per gli investimenti nel settore Minerario è entrata in vigore il 1° gennaio 2021. La nuova Legge, approvata dal governo saudita lo scorso giugno 2020, ha lo scopo di stimolare investimenti ed esportazioni nel settore minerario, in linea con il progetto “Vision 2030” lanciato dal Regno e con il programma NIDL (National Industrial Development and Logistics Vision Realization Program).

 

Il Ministro saudita dell’Industria e delle Risorse Minerarie, Bandar bin Ibrahim Al-Khorayef, ha dichiarato che stabilire una legge mineraria avrebbe sbloccato il potenziale del settore e permesso nuove opportunità di investimento nella nuova fase di crescita del settore minerario. Il Ministro Al-Khorayef ha aggiunto: “Volevamo assicurarci che la nuova Legge non solo avrebbe migliorato la gestione del settore minerario, la sua trasparenza e aumentato la fiducia degli investitori, ma ci siamo concentrati anche sulla crescita sostenibile, attraverso la preservazione dell’ambiente, la promozione della sicurezza sanitaria e occupazionale e l’incoraggiamento alle comunità locali nel partecipare alla crescita del settore minerario”.

Al fine di proteggere l’ambiente, la nuova Legge richiede studi approfonditi sull’impatto ambientale per tutti i nuovi progetti, come anche piani dettagliati per eventuali chiusure e riabilitazioni degli impianti minerari. 

 

Il Ministro Al-Khorayef ha inoltre evidenziato che la Legge, oltre a chiarire i ruoli e le responsabilità degli investitori nel settore minerario saudita, ha anche enormemente migliorato la facilità di fare affari grazie alla digitalizzazione del processo di emissione di nuove licenze minerarie, che snellisce le pratiche di approvazione delle licenze e garantisce maggiore trasparenza attraverso la pubblicazione dei registri relativi all’abilitazione delle attività minerarie.

 

Il settore metallurgico e minerario dell’Arabia Saudita si prepara quindi a una rapida espansione conforme agli obiettivi della “Vision 2030”. La superficie del Regno è considerata la più grande del Medio Oriente e la 13esima al mondo per estensione, con un’abbondante varietà di oltre 48 minerali e metalli diversi, di cui almeno 15 commercialmente validi. 

Godendo di una delle riserve più grandi del mondo di fosfato e tantalio, l’Arabia Saudita sta diventando un mercato importante per quanto riguarda l’estrazione e la trasformazione mineraria. Il centro e il nord del Paese sono ricchi di grandi quantità di bauxite e di giacimenti di argento, zinco, rame, magnesite e caolino. Il Regno dell’Arabia Saudita è anche il maggior produttore di oro nel Medio Oriente con una produzione di 400.000 once solo nel 2019.

 

Il potenziale minerario di queste risorse è ancora significativamente inutilizzato, il che offre al settore privato grandi e fruttuose opportunità di investimento che traggono vantaggio da questo mercato.

 

Per maggiori informazioni sul settore minerario in Arabia Saudita consultare: https://investsaudi.sa/media/2101/mining-and-metal.pdf

 

Archivio Newsletter Vision 2030