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Dichiarazione della Coalizione per il ripristino della legittimita' nello Yemen mercoledì 11 ottobre 2017

Dichiarazione della Coalizione per il ripristino della legittimita' nello Yemen

La  Coalizione per il Rispristino della Legittimita’ in Yemen (la Coalizione) ha preso nota del Rapporto Annuale dei Bambini nei Conflitti Armati del Segretario Generale dell’ONU (il Rapporto) diramato in data venerdi 6 ottobre 2017, che inserisce la coalizione nella lista delle parti che si sono attivate per migliorare la protezione dei bambini e loda la cooperazione tra la Coalizione e le Nazioni Unite in questo ambito.

     La Coalizione esprime la sua considerazione al Segretario Generale delle Nazioni Unite nel ricevere il riconoscimento per le importanti misure intraprese a protezione dei bambini, ribadendo la continua cooperazione tra la Coalizione e le Nazioni Unite e sperando altresi’ di intensificare questo impegno. Cio’ nonostante, si ritiene di dover obiettare ed esprimere forti riserve su alcune inaccurate e fuorvianti informazioni contenute nel Rapporto sull’operato della Coalizione, affermando che la loro diffusione mina la credibilita’ dei reports delle Nazioni Unite.

      La Coalizione rifiuta i metodi di diffusione di tali informazioni fuorvianti e inaccurate alle agenzie delle Nazioni Unite, in quanto distolgono l’attenzione dai crimini perpetrati dagli Houthi e dalle forze leali all’ex Presidente Saleh. Allo stesso modo, ribadisce l’ottemperanza dei propri membri alle regole e ai principi del diritto internazionale sulla protezione dei civili; la Coalizione attua il massimo livello di cura e precauzione per evitare feriti tra i civili.

Gli effetti devastanti di questo conflitto sono conseguenza delle azioni immorali e illegali degli Houthi e delle forze leali al deposto Presidente Saleh che mettono a repentaglio la popolazione, utilizzando i bambini come scudo umano e arruolandoli come soldati nelle loro milizie, in contravvenzione alle norme e ai principi internazionali, ai dirittti umani, nel disprezzo della sacralita’ della vita umana, pur di perseguire i loro obiettivi e scopi illegali che rimangono sinora impuniti.

       La Coalizione sta intraprendendo misure ampie ed incisive per minimizzare gli effetti collaterali del conflitto e per ottemperare al suo impegno ed obbligo alle  norme e ai principi del diritto umanitario internazionale. Al contempo, si rammenta che il conflitto in Yemen non sarebbe iniziato senza l’interferenza iraniana e senza il colpo di stato illegale al legittimo governo yemenita perpetrato dalle milizie Houthi e dalle forze leali al presidente Saleh; il conflitto  e’ risultato delle dirette e pericolose minacce ai paesi confinanti e all’intera regione, come anche dei ripetuti attacchi di missili balistici lanciati contro il Regno dell’Arabia Saudita che ammontano a oltre 76 missili fino ad oggi. Tutto cio’ con il supporto dell’Iran e degli Hezbollah,  causando molti feriti tra i civili.

      Alla luce di quanto sopra, si richiedono chiarimenti sulle informazioni inaccurate contenute nel Rapporto in merito all’operato della Coalizione, nonche’ la loro rimozione dall’Annex.

      La Coalizione si rivolge alle varie Agenzie delle Nazioni Unite affiche’ la cooperazione per migliorare le misure atte ad assicurare la protezione e la salvaguardia dei bambini continui,  chiedendo che le milizie Houthi e l’ex Presidente Ali Abdullah Saleh rendano conto delle violenze perpetrate a danno dei bambini nello Yemen.