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Statement by the Command of the Coalition to Restore Legitimacy in Yemen lunedì 6 novembre 2017

Statement by the Command of the Coalition to Restore Legitimacy in Yemen

EN 

Following on what the Coalition had previously announced regarding the ballistic missiles launched by the Iranian-controlled Houthi militias from within Yemeni territory that targeted the Kingdom of Saudi Arabia, the most recent of which was the flagrant military aggression by the Iranian-controlled Houthi militias which targeted the city of Riyadh on November 11, 2017 (Corresponding to 15/2/1439 Hijri) using a ballistic missile with a range of more than 900 Km.
And, after the thorough examination of the debris of these missiles, including the missile launched on July 22, 2017 (Corresponding to 28/10/1438 Hijri) by experts in military technology, has confirmed the role of Iran's regime in manufacturing these missiles and smuggling them to the Houthi militias in Yemen for the purpose of attacking the Kingdom, its people, and vital interests.
The Coalition's command considers the Iranian regime's action in supplying the Houthi militias that it commands with these missiles to be a blatant violation of the United Nations Security Council (UNSC) Resolutions that prohibit nations from arming these militias, specifically UNSC Resolution (2216). Further, Iran's role and its direct command of its Houthi proxy in this matter constitutes a clear act of aggression that targets neighboring countries, and threatens peace and security in the region and globally. Therefore, the Coalition's Command considers this a blatant act of military aggression by the Iranian regime, and could rise to be considered as an act of war against the Kingdom of Saudi Arabia, and thus affirms the legitimate right of the Kingdom to defend its territory and people in accordance with Article (51) of the U.N. Charter. The Coalition Command also affirms that the Kingdom reserves its right to respond to Iran in the appropriate time and manner, in accordance with international law and based upon the right of self-defense, including the defense of its territory, its people, and its vital interests, which is enshrined in international agreements and conventions including the UN Charter.
To address the vulnerabilities in the current inspection procedures that led to the continuation of the supply of ballistic missiles and military equipment to the Houthi militias which enabled them to continue to commit crimes against the Kingdom, the Yemeni people, and the peoples of countries in the region, which constitutes blatant violations to international humanitarian laws, the Coalition’s Command has decided to temporarily close all Yemeni ground, air, and sea ports. These measures will be implemented while taking into consideration the continuation of the entry and exit of humanitarian supplies and crews in accordance with the Coalition’s updated procedures.
The Coalition Command calls upon all relevant parties to adhere to the inspections, entry, and exit procedures to and from Yemeni ports of entry designated by the Coalition that will be announced later. All necessary legal steps will be taken against violators of these procedures. The Coalition Command calls upon the brethren Yemeni people and all civilian and humanitarian crews to avoid areas of combat operations, areas populated by the Houthi armed militia, areas and ports exploited by this Iranian-controlled militia to smuggle weapons, and areas from which this militia launch its attacks against the Kingdom. The Coalition also calls upon diplomatic missions to avoid areas that are not controlled by the Legitimate Government of Yemen.
The Coalition Command calls upon the international community and the United Nations Security Council including the sanctions committee established by the Council for the implementation of UNSC Resolution 2216, to take all necessary legal measures to hold Iran accountable for its violation of UN Security Council Resolutions, primarily resolution 2216, in addition to its violations of provisions and principles of international law that criminalize the aggression against other states, due to: Iran's direct involvement in the unlawful smuggling of weapons to the Houthi Militia under its control, which threatens international peace and security; its aggression against the territory and people of Saudi Arabia and other neighboring countries; and its continued support for the Houthi militia in violation of international resolutions that aim to restore legitimacy in Yemen.

source: http://www.spa.gov.sa/viewfullstory.php?lang=en&newsid=1684682#1684682 

 

ITA

Dichiarazione del Comando della Coalizione per il Ripristino della Legittimità in Yemen

 

In linea con quanto precedentemente comunicato dalla Coalizione riguardo ai missili balistici lanciati dalle milizie Houthi controllate dall'Iran, provenienti dall’interno del territorio yemenita, che hanno colpito il Regno dell'Arabia Saudita, il più recente dei quali ha rappresentato una flagrante aggressione militare delle milizie Houthi sotto il controllo dell'Iran, avvenuta il 4 novembre 2017, mirando la città di Riyad, con un missile balistico di una gittata di oltre 900 km e in seguito ad un esame approfondito dei detriti di tale missile, (incluso il razzo lanciato il 22 luglio 2017), da parte di esperti di tecnologia militare, e’ stato comporvato il ruolo del regime iraniano nella fabbricazione di tali missili e il suo contrabbando alle milizie Houthi in Yemen, con lo scopo di attaccare il Regno, il suo popolo e gli interessi vitali.

Il Comando della Coalizione considera l'azione del regime iraniano nel fornire tali armamenti alle milizie Houthi di cui detiene il controllo, una flagrante violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC), che vietano le nazioni a foraggiare con armi tali milizie, in particolare la Risoluzione dell'ONU (2216). Inoltre, il ruolo dell'Iran e la sua egemonia sugli Houthi in tale settore, costituiscono un palese atto di aggressione che mira ai paesi vicini e minaccia la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo. Pertanto, il Comando della Coalizione ritiene cio’ un grave atto di aggressione militare da parte del regime iraniano e potrebbe essere considerato un atto di guerra contro il Regno dell'Arabia Saudita, pertanto conferma il diritto legittimo del Regno di difendere il suo territorio e la sua popolazione, conformemente all'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Il Comando della Coalizione afferma, altresi’, che il Regno si riserva il diritto di rispondere all'Iran nei tempi e nei modi appropriati, in conformità con il diritto internazionale e in base al diritto dell’autodifesa, inclusa la protezione del suo territorio, del suo popolo e dei suoi interessi vitali, come sancito negli accordi e convenzioni internazionali, tra cui la Carta delle Nazioni Unite.

Per far fronte alle vulnerabilità nelle attuali procedure di ispezione che hanno portato al protrarsi della fornitura di missili balistici ed attrezzature militari alle milizie Houthi, consentendo loro di continuare a perpetrare reati contro il Regno,contro il il popolo yemenita e le popolazione dei paesi della regione, rappresentando cosi gravi  violazioni delle leggi umanitarie internazionali, il Comando della Coalizione ha deciso di chiudere temporaneamente tutti  gli accessi dello Yemen, via terra, aerea e porti marittimi. Tali misure saranno attuate tenendo conto del proseguimento dell'accesso e  uscita degli aiuti umanitari e operatori, conformemente alle procedure aggiornate della Coalizione.

Il Comando della Coalizione invita tutte le parti interessate ad aderire ai criteri di ispezione, ingresso e uscita da e verso i porti Yemeniti di entrata designati dalla Coalizione, che saranno annunciati in seguito. Saranno adottate tutte le misure legali necessarie contro chi violera’ tali normative. Il Comando della Coalizione invita i fratelli Yemeniti e tutti gli operatori civili e umanitari ad evitare le aree dove vi sono operazioni di combattimento, luoghi popolati dalle milizie armate degli Houthi, aree e porti utilizzati da tali milizie controllate dall'Iran per il contrabbando di armi nonche’ zone da cui le milizie lanciano gli  attacchi contro il Regno. La coalizione sollecita, inoltre, le missioni diplomatiche ad evitare le aree non controllate dal governo legittimo dello Yemen.

Il Comando della Coalizione esorta la comunità internazionale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, compreso il Comitato delle Sanzioni, istituito dal Consiglio per l'Attuazione della Risoluzione 2216 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ad adottare tutte le misure necessarie per ritenere responsabile l'Iran della sua violazione alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in primis la risoluzione 2216, oltre alla sua inosservanza delle disposizioni e dei principi del diritto internazionale che criminalizzano l'aggressione contro altri stati, a causa: -del diretto coinvolgimento dell'Iran nel contrabbando illegale di armi alle milizie Houthi sotto il suo controllo, a minaccia della pace e della sicurezza internazionale; -della sua aggressione contro il territorio  e popolazione dell'Arabia Saudita e di altri paesi limitrofi; -del suo continuo sostegno alle milizie Houthi, contravvenendo alle risoluzioni internazionali che mirano a ripristinare la legittimità in Yemen.