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Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita - Roma

Arabia Saudita - Italia Scambio di visite Archivio Eventi

Visita Ufficiale nel Regno di SE il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni
Visita Ufficiale nel Regno di SE il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni
ottobre 2017
Visita ufficiale nel Regno del Sen. Pier Carlo Padoan, Ministro dell'Economia e delle Finanze
Visita ufficiale nel Regno del Sen. Pier Carlo Padoan, Ministro dell'Economia e delle Finanze
ottobre 2017
Visita ufficiale in Italia del Ministro degli Affari Esteri Saudita Adel Al Jubeir
Visita ufficiale in Italia del Ministro degli Affari Esteri Saudita Adel Al Jubeir
luglio 20117
Visita ufficiale in Italia del Ministro della Cultura e dell'Informazione Saudita Al Awwad
Visita ufficiale in Italia del Ministro della Cultura e dell'Informazione Saudita Al Awwad
luglio 2017
Partecipazione del Ministro degli Affari Esteri Al Jubeir  al "Like-Minded Meeting on Syria"
Partecipazione del Ministro degli Affari Esteri Al Jubeir al "Like-Minded Meeting on Syria"
Aprile 2017
Visita ufficiale in Arabia Saudita del Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola
Visita ufficiale in Arabia Saudita del Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola
marzo 2017
Visita ufficiale in Italia di SE il Ministro degli Affari Esteri Saudita Adel Al Jubeir
Visita ufficiale in Italia di SE il Ministro degli Affari Esteri Saudita Adel Al Jubeir

Febbraio 2017

Visita ufficiale in Italia  di una delegazione del Majllis Al Shoura Saudita presieduta dal Dott. Abdullah Al Hussein
Visita ufficiale in Italia di una delegazione del Majllis Al Shoura Saudita presieduta dal Dott. Abdullah Al Hussein
Novembre 2016
Visita ufficiale nel Regno  del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni
Visita ufficiale nel Regno del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni
giugno 2016
Visita ufficiale nel Regno dell'On. Angelino Alfano, Ministro dell'Interno Italiano
Visita ufficiale nel Regno dell'On. Angelino Alfano, Ministro dell'Interno Italiano
Novembre 2016
Visita ufficiale nel Regno della Ministra della Difesa Roberta Pinotti
Visita ufficiale nel Regno della Ministra della Difesa Roberta Pinotti
ottobre 2016
Visita di Stato del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi nel Regno
Visita di Stato del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi nel Regno
Novembre 2015
Visita Ufficiale in Italia di SE il dr. Adel Al Jubeir, Ministro degli Affari Esteri del Regno
Visita Ufficiale in Italia di SE il dr. Adel Al Jubeir, Ministro degli Affari Esteri del Regno

agosto 2015

Celebrazione degli 80 anni di Relazioni Diplomatiche tra il Regno e l'Italia-Roma
Celebrazione degli 80 anni di Relazioni Diplomatiche tra il Regno e l'Italia-Roma

ottobre 2013 

Visita ufficiale nel Regno del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini
Visita ufficiale nel Regno del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini

Novembre 2010


Visita ufficiale nel Regno del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini
Visita ufficiale nel Regno del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini

Ottobre 2009


Visita di Stato nel Regno del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
Visita di Stato nel Regno del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi

Novembre 2009


Visita ufficiale nel Regno del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema
Visita ufficiale nel Regno del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema

Gennaio 2007

Visita di Stato del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi nel Regno
Visita di Stato del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi nel Regno

Aprile 2007


Visita ufficiale in Italia del Custode delle Due Sacre Moschee Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud
Visita ufficiale in Italia del Custode delle Due Sacre Moschee Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud

Novembre 2007


Visita di Stato del Ministro delle Attività produttive in Arabia Saudita
Visita di Stato del Ministro delle Attività produttive in Arabia Saudita

1° Febbraio 2003

La visita compiuta a Riad dal 1° al 3 febbraio 2003 dal Ministro delle Attività Produttive On. Antonio Marzano ha permesso di esaminare l'intero panorama dei seguiti della Commissione Mista, evidenziando affinità politiche e comune interesse allo sviluppo dei "cross-investments" e in particolare della "holding" italo-saudita per gli investimenti e le joint-ventures.

Visita Presidente del Consiglio On. Berlusconi  nel Regno dell'Arabia Saudita
Visita Presidente del Consiglio On. Berlusconi nel Regno dell'Arabia Saudita

12 Marzo 2002

Il Custode delle Due Sacre Moschee, Re Fahd ed il Principe Ereditario Abdullah hanno ricevuto il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi in visita ufficiale in Arabia Saudita tra il 12 e 13 marzo 2002. In tale occasione sono state affrontate tematiche sulla situazione internazionale.

La nona Commissione Mista italo-saudita
La nona Commissione Mista italo-saudita
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato a Palazzo Chigi il Ministro delle Finanze e dell'Economia nazionale saudita, Dott. Ibrahim Al Assaf.

Roma ottobre 2002

Nel corso del cordiale colloquio, dopo aver evocato alcune tematiche politiche regionali di particolare importanza e comune interesse, si e' proceduto all'esame dello stato dei rapporti bilaterali. Questi rapporti hanno fatto registrare quest'anno una forte crescita in termini di qualita', in particolare a seguito della recente visita nel Regno del Presidente del Consiglio italiano.
Il Ministro delle Finanze e dell'Economia Nazionale saudita ed il Presidente del Consiglio hanno al riguardo espresso il loro vivo compiacimento per l'eccellente andamento delle relazioni e per le prospettive di colloborazioni esistenti. I due interlocutori hanno riaffermato l'impegno di entrambi paesi per un ulteriore rafforzamento dei rapporti in tutti i settori.

La delegazione saudita di imprenditori guidata dal Ministro Al Assaf e dall'Ambasciatore dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Nawaf bin Abdulaziz Al Saud, ha quindi incontrato il Ministro Marzano e Tremonti insieme ad una sessantina delle principali imprese italiane, con risultati definiti dalle due parti "concreti".

Concorso "Impara il Corano a memoria"

24 novembre 2002

L'Ambasciatore e Presidente del Consiglio Amministrativo del Centro Culturale Islamico d'Italia, durante la consegna dei premi per il concorso "Impara il Corano a memoria". 

Il Concorso si tiene ogni anno sotto il patrocinio della Lega Mondiale Musulmana.
Nel 2002 hanno partecipato 123 concorrenti.

Visita del Ministro degli Affari Esteri Lamberto Dini nel Regno dell'Arabia Saudita
Visita del Ministro degli Affari Esteri Lamberto Dini nel Regno dell'Arabia Saudita

Febbraio 2000

Si è appena conclusa la visita ufficiale del Ministro degli Affari Esteri l'On. Lamberto Dini a Riyadh. Il Custode delle Due Sacre Moschee, Re Fahd, alla luce del cordiale colloquio con il Ministro Dini ha affermato di sostenere pienamente una maggiore collaborazione bilaterale nell'interesse di tutti. Sono seguiti quindi vari colloqui con le massime cariche del Regno saudita, dove sono state esaminate tematiche relative agli ottimi rapporti bilaterali tra Italia e Arabia Saudita, sia in campo politico che economico. Il Principe Ereditario, Abdullah Bin Abdulaziz ha confermato la piena disponibilità da parte del Regno a incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese italiane allo sviluppo e alla diversificazione dell'economia saudita.

La visita ha altresì confermato il forte rilancio dei rapporti fra i due Paesi , come dimostrato dalla frequenza e dal livello dei contatti politici bilaterali che dopo la visita del Principe Sultan, nel 1997, e la visita del Presidente italiano l'On. Scalfaro in Arabia Saudita, sono stati coronati dalla significativa visita compiuta dal Principe Ereditario Abdullah a Roma nel 1999. In tale occasione sono stati individuati i percorsi per un incremento degli sviluppi tra Arabia e Italia.

Nell'incontro tenutosi tra il Ministro degli Affari Esteri, Saud Al Faisal ed il Ministro Dini è stato posto l'accento su recenti sviluppi delle situazioni in Medio Oriente, con particolare attenzione all'Iran, alla Libia, al Libano e all'Algeria e con menzione al conflitto etiopico-eritreo. Hanno inoltre affrontato le questioni relative alla stabilità nell'area Mediterranea e le relazioni tra l'Unione Europea e gli stati del Golfo. 

Scprire il pellegrinaggio nell'Islam in cammino con Abramo

15 novembre 2000

Uno degli aspetti fondamentali della vita religiosa nell'Islam, il pellegrinaggio, è stato al centro di una iniziativa di grande valore culturale e religioso che si è svolta presso la Pontificia Università Gregoriana. 

La Mostra, allestita nel Quadriportico della Gregoriana dal 26 ottobre al 15 novembre e intitolata "Scoprire il Pellegrinaggio dell'Islam in cammino con Abramo", ha ripercorso le principali tappe dei pellegrini musulmani e della preghiera nelle due città sante, Mecca e Medina, attraverso una panoramica fotografica di grande emozione. In una suggestiva ricostruzione di ambienti caratteristici del pellegrinaggio, in gran parte coperti da tende, erano inoltre esposti i plastici delle due sacre Moschee, preziose edizioni del Corano, foto antiche dei luoghi sacri, ed altre testimonianze provenienti dall'Arabia Saudita. L'iniziativa, sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, è stata promossa dai Padri Gesuiti, dalla Pontificia Università Gregoriana, dall'Associazione S.Andrea al Quirinale per il Giubileo, in collaborazione con il Centro Islamico Culturale d'Italia e la Lega Musulmana Mondiale in Italia. Il Progetto è stato sostenuto da tutte le rappresentanze diplomatiche dei Paesi Islamici in Italia e presso la Santa Sede.

Affollata la cerimonia di inaugurazione, svoltasi nell'Aula Magna dell'Università, alla quale hanno preso parte tra gli altri gli Ambasciatori dei Paesi Islamici accreditati in Italia e presso la Santa Sede, il Direttore del Centro Islamico Culturale d'Italia, prof. Abdellah Redouane, e l'Imam della Moschea di Roma, Shek Mahmoud Hammad Sheweita. Nel suo intervento in apertura, Sua Altezza Reale Muhammad Bin Nawaf Bin Abdulaziz, Ambasciatore del Regno dell'Arabia Saudita in Italia, ha sottolineato il grande interesse del Centro Culturale Islamico di Roma, di cui è presidente, ad una fattiva collaborazione ed alla promozione di iniziative di studio con l'Università Gregoriana ed altre istituzioni vaticane per la reciproca conoscenza fra musulmani e cristiani. Tutti improntati a sottolineare l'importanza del dialogo fra credenti di diverse religioni, quale elemento imprescindibile per la concordia e la crescita civile e spirituale delle nostre società, gli interventi del P.Franco Imoda S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana, di S. E. Mons. Michael Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, di P. Vittorio Liberti S.J., Provinciale d'Italia della Compagnia di Gesù e di P.Giovanni Notari, Presidente dell'Associazione S.Andrea al Quirinale per il Giubileo. 

Conferenza: Rapporti italo-sauditi: Sviluppo, Cooperazione  e interessi comuni, Europa e Medio Oriente
Conferenza: Rapporti italo-sauditi: Sviluppo, Cooperazione e interessi comuni, Europa e Medio Oriente
Centro Islamico Culturale d'Italia

4 - 5 marzo 1999

In occasione del Centenario del Regno dell'Arabia Saudita, l'Istituto Affari Internazionali, in collaborazione con l'Ambasciata dell'Arabia Saudita ha organizzato una Conferenza Internazionale su varie tematiche quali le relazioni fra Italia - Arabia Saudita ed Europa da ieri ad oggi; l'Arabia Saudita: 100 anni di crescita delle istituzioni e delle società; sicurezza nel Golfo: percezioni e prospettive; prospettive comuni e convergenze politiche dell'Europa e dell'Arabia Saudita; le relazioni economiche euro-saudite: scambi commerciali e tecnologici; le relazioni economiche euro-saudite nel contesto regionale e globale.

Tra gli illustri ospiti presenti vi era l'On. Lamberto Dini, "abbiamo sempre apprezzato la misura, la saggezza, la visione non angusta che sono proprie della politica estera di Riyadh. Non possiamo non guardare con favore il rifiuto degli estremismi, di ogni radicalismo tra quelli che pure affliggono tante parti del mondo. Del resto, non abbiamo mai identificato la civilta' dell'Islam con il fondamentalismo che si ammanta di motivazioni religiose".

Dal canto suo, l'Ambasciatore dell'Arabia Saudita, S.A.R. Principe Mohammed bin Nawaf bin Abdulaziz Al Saud, ha sottolineato il ruolo del Regno tanto nel mondo arabo quanto nel mondo occidentale. "Noi crediamo - ha detto - che l'Arabia Saudita rappresenti uno degli interlocutori arabi ed islamici piu' qualificati a rivolgersi all'Occidente e fare appello affinche' si giunga ad un compromesso, e questo grazie al suo status islamico unico, alla sua importante e strategica posizione, e alle sue relazioni storiche con molti Paesi occidentali'.

Secondo l'Ambasciatore, "il ruolo del Regno aspira a ricoprire e' quello di farsi portavoce verso l'Occidente perche' abbandoni forme di pregiudizio radicate e apra un nuovo capitolo nella cooperazione alla soglia del terzo millennio".

Italia-Arabia Saudita: Principe Ereditario da lunedi a Roma
Italia-Arabia Saudita: Principe Ereditario da lunedi a Roma
Fonte Ansa

21 maggio 1999

L'Italia "paese ponte" tra l'Ue e il mondo arabo, vero e proprio "punto di riferimento strategico" di un Arabia Saudita sempre più orientata a costruire un "rapporto privilegiato" con l'Europa. Questo uno degli obiettivi che si propone la prossima visita in Italia, dal 24 al 26 maggio, del principe ereditario saudita Abdullah Abdulaziz Al Saud che incontrerà le massime cariche dello stato, tra cui il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del Consiglio Massimo d'Alema e il ministro degli Esteri Lamberto Dini. 

La visita in Italia del principe ereditario saudita si colloca in un momento significativo della storia del regno che proprio quest'anno celebra il centenario della sua fondazione. Se il contesto regionale continua ad essere molto problematico ( per la crisi in atto tra Iraq e la Comunità internazionale e per lo stallo del processo di pace arabo-israeliano), anche all'interno del paese la situazione risente del crollo dei prezzi del greggio registrato nel 1998. 

Il governo saudita guarda con attenzione alle iniziative italiane in Medio Oriente apprezzando il tentativo di trovare un punto di equilibrio tra la lotta all'estremismo e il dialogo dell'occidente con il mondo islamico. Le relazioni bilaterali con l'Italia hanno avuto un progressivo rilancio: l'Arabia Saudita è il secondo fornitore per l'Italia di greggio. 

Negli scorsi anni diversi contratti di significativo valore sono stati firmati da importanti gruppi italiani. Tra i principali gruppi italiani presenti in Arabia Saudita si segnalano Eni, Finmeccanica, Alenia Difesa, Ansaldo, Energia, Enel. 

Nelle sue recenti visite negli Stati Uniti, in Giappone, in Francia e Gran Bretagna, il principe ereditario saudita ha indicato nei settori energetico, petrolchimico e minerario quelli prioritari per investimenti diretti dei maggiori partner dell'Arabia Saudita, sollecitando il contributo finanziario e tecnologico di gruppi economici stranieri allo sviluppo del Regno.

Principe Ereditario incontra il Papa
Principe Ereditario incontra il Papa

25 maggio 1999

Sua Altezza Reale Abdullah bin Abdulaziz, Principe Ereditario, Primo Vice Primo Ministro e Comandante della Guardia Nazionale del Regno dell'Arabia Saudita, ha incontrato Papa Giovanni Paolo II. Sia Sua Altezza Reale che Sua Santità hanno mostrato, nel corso della visita, particolare interesse per la questione della sacra città di Gerusalemme, considerata dal Principe Abdallah il fulcro del problema palestinese anche per le continue misure israeliane dirette a giudaizzare la città.

Al termine dell'incontro S.A.R il Principe Abdallah ha auspicato che la città del Vaticano, grazie alla sua autorevolezza ed al rispetto che riscuote nel campo internazionale si adoperi al fine di alleviare le condizioni dei cittadini arabi della città di Gerusalemme ed in particolare i cristiani. 

Ministero degli Affari esteri
Servizio Stampa e Informazione

Roma, 25 maggio 1999 

Il Ministro degli Affari Esteri, Lamberto Dini, ha ricevuto oggi, alla Farnesina, il Ministro degli Affari Esteri del Regno dell'Arabia Saudita, Saud Bin Faisal, in visita in Italia con il Principe Ereditario, Abdallah Bin Abdul Aziz. Il cordiale colloquio - svoltosi sulla scia delle odierne conversazioni a Palazzo Chigi tra il presidente D'Alema e il principe Ereditario saudita - è stato dedicato all'esame delle relazioni bilaterali, oggetto di un fruttuoso e costante rilancio e di cui è stato auspicato l'ulteriore rafforzamento in tutti i settori, nonché a tematiche di attualità internazionale, quali il conflitto nel Kosovo. Il Ministro Dini, nell'esprimere grande apprezzamento per la visita in Italia del Principe Ereditario, quale testimonianza dell'eccellente stato dei rapporti bilaterali, ha fatto stato dell'attenzione italiana per gli sviluppi nella regione del Medio Oriente e del Golfo e della necessità di impegnarsi per favorirne la stabilità. Ciò - come ha convenuto il Ministro Saud Bin Faisal -anche promuovendo il dialogo tra le culture e le religioni e la migliore comprensione reciproca.

A proposito del Kosovo, da entrambe le parti è stata sottolineata l'opportunità di moltiplicare gli sforzi per ricercare una soluzione negoziata e per alleviare le pesanti conseguenze umanitarie.
Il Ministro Saud ha evidenziato, in particolare, la preoccupazione per le sorti della popolazione musulmana del Kosovo e ha posto l'accento sul ruolo della Russia nella soluzione del conflitto.
Il Ministro Dini ha riepilogato le linee della posizione italiana e dell'azione diplomatica in atto.

Comunicato congiunto tra il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Italiana

Roma 26 maggio 1999

Nell'ambito delle solide relazioni tra il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Italiana, ed in seguito all'invito ufficiale del Presidente della Repubblica italiana, S.A.R. Il Principe Abdullah bin Abdulaziz, Principe Ereditario, Vice Primo Ministro e Comandante della Guardia Nazionale ha effettuato una visita ufficiale nella Repubblica italiana nel periodo compreso tra il 24 - 26 maggio 1999.

Durante tale visita S.A.R. ha incontrato il Presidente della Repubblica l'On. Carlo Azeglio Ciampi ed ha avuto anche dei colloqui ufficiali con il Presidente del Consiglio dei Ministri l'On. Massimo D'Alema; ha inoltre effettuato una visita al Senato della Repubblica durante la quale si è incontrato con il Presidente del Senato, Sen. Nicola Mancino. Ha inoltre avuto un incontro con il Presidente della Camera dei Deputati italiano. Nel corso della suddetta visita S.A.R. ha condotto colloqui ufficiali con l'On. Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente della Commissione dell'Unione Europea, il Ministro degli Affari esteri On. Lamberto Dini e il Ministro della Difesa Sen. Carlo Scognamiglio. Tali colloqui sono stati caratterizati da chiarezza e spirito di cooperazione e hanno permesso di affrontare un insieme di temi di mutuo interesse fornendo ad entrambe le parti una fruttuosa occasione per passare in rassegna i rapporti bilaterali e le questioni sia regionali che internazionali.

Durante questi incontri si è sottolineata la solidità dei rapporti storici che legano i due Paesi amici nei diversi settori, politico, economico, commerciale e culturale, mettendo in rilievo il considerevole livello raggiunto da tale relazioni e il loro positivo riflesso su entrambi gli stati amici. Le due parti hanno inoltre affermato la necessità di sviluppare ed approfondire questi rapporti in tutti i campi sotto la guida del Custode delle Due Sacre Moschee Re Fahd bin Abdulaziz Al Saud e del Presidente Carlo Azeglio Ciampi. S.A.R ha rivolto un invito al Presidente della Repubblica per conto del Re a visitare il Regno dell'Arabia Saudita, ed un analogo invito è stato esteso all'On. Presidente del Consiglio dei Ministri.
Le due parti hanno esaminato il livello dei rapporti economici e hanno convenuto sulla necessità di portare avanti gli sforzi tesi ad incrementare gli scambi commerciali e progetti congiunti, incorragiando e facilitando inoltre le esportazioni tra i due mercati. Hanno inoltre sottolineato la necessità di far proseguire i lavori della commissione mista italo-saudita, attraverso riunioni a scadenza periodica. Considerata la rilevanza dell'impegno nel consolidare i rapporti bilaterali, si è convenuto di portare avanti le trattive dirette alla stipula di un accordo bilaterale per evitare la doppia tassazione siglandolo nel più breve tempo possibile.

Le parti hanno affermato la necessità di favorire la cooperazione tecnica e culturale come hanno anche la congiunta ricerca scientifica, intensificando la collaborazione tra gli atenei e gli istituti scientifici dei due paesi. Alla luce del ruolo significativo rivestito dal settore privato nelle attività economiche di entrambi i paesi, le parti hanno fatto appello al consiglio degli imprenditori italo-sauditi affinchè intesifichi le attività al fine di raggiungere i propri obiettivi.

Le parti hanno ribadito l'importanza della stabilità nel mercato petrolifero per l'economia mondiale, e il governo italiano ha preso atto dell'equilibrata politica petrolifera perseguita dal Regno dell'Arabia Saudita, politica considerata fonte di sicurezza ed affidabilità. Le parti hanno manifestato la loro soddisfazione per il livello raggiunto dai rapporti bilaterali nel settore petrolifero, convenendo sulla necessità di rafforzarli ed intensificarli.

Il governo italiano ha rinnovato il suo appoggio alla richiesta del Regno dell'Arabia Saudita di poter aderire all'Organizzazione Mondiale del Commercio, concedendo le facilitazioni e le apposite fasi transitorie, tenendo in considerazione l'attuale stadio di sviluppo del Regno dell'Arabia Saudita.

Il governo italiano ha espresso inoltre gradimento per la candidatura di S.E. Dr. Ghazi bin Abdulrahman Al Gosaibi a Direttore Generale dell'UNESCO, impegnandosi a sostenere tale candidatura.

Le due parti hanno convenuto sulla necessità di far progredire i negoziati per l'accordo su una zona di libero commercio tra i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo Arabico e l'Unione Europea.
Per quanto riguarda il processo di pace in Medio Oriente le due parti hanno ribadito l'estrema importanza e la necessità di promuovere tale processo per realizzare una pace giusta, globale e duratura, in conformità con le relative risoluzioni delle Nazioni Unite ed in base alle delibere sancite dalla Conferenza di Madrid, tra cui si annovera il principio di terra in cambio di pace. Hanno inoltre evidenziato la necessità di rispettare gli obblighi e gli accordi stipulati in quanto il mancato rispetto degli accordi costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione senza poterne prevedere le conseguenze. I due paesi inoltre sottolineano la necessità di salvaguardare i legittimi diritti del popolo palestinese e la necessità di non modificare lo status attuale della città di Gerusalemme, e respingono qualsiasi forma di cambiamento da apportarsi alla sua composizione demografica. Inoltre le due parti hanno evidenziato la necessità di riprendere i negoziati bilaterali sul binario siro-israeliano dal punto in cui si erano fermati. Richiedono inoltre ad Israele di ritirarsi dal sud del Libano e dalla Beka'a Occidentale in ottemperanza alla Risoluzione n°425 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. La parte saudita ha espresso il suo apprezzamento per la posizione assunta dall'Italia e dall'Unione Europea di appoggio al popolo palestinese e al suo diritto all'autodeterminazione e alla creazione di un suo stato indipendente.

Esaminando la questione dell'Iraq, le due parti hanno ribadito la necessità della sua indipendenza, come anche della sua sovranità ed integrità territoriale, esprimendo il loro completo sostegno a favore del popolo iracheno oggi afflitto da profonde sofferenze la cui responsabilità ricade sul governo iracheno a causa delle inadempienze di quest'ultimo rispetto alle relative risoluzion del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e sollecitano il governo iracheno affinchè fornisca completa collaborazione alle Nazioni Unite al fine di far cessare le sofferenze del popolo iracheno.

Le due parti hanno espresso grande preoccupazione per i recenti sviluppi della situazione nella regione del Kosovo e la loro condanna delle atrocità e dell'esecrabile pulizia etnica di cui gli albanesi del Kosovo sono stati e sono tuttora vittime ad opera delle forze e delle milizie serbe. Le due parti hanno espresso il loro appoggio a tutti gli sforzi internazionali per giungere ad un'equa soluzione della questione, che porti al ritiro delle forze serbe dalla regione, alla loro sostituzione con forze internazionali, al ritorno e alla protezione degli sfollati, alla concessione a questa regione dell'autonomia che assicuri ai propri cittadini i legittimi diritti in conformità alle norme previste dai trattati. Le due parti hanno inoltre evidenziato la necessità di fornire sostegno ed aiuti umanitari a favore degli sfollati e dei rifugiati, ed hanno fatto appello alla comunità internazionale affinchè i responsabili del genocidio e della pulizia etnica vengano sottoposti ad un equo processo per i crimini da loro commessi contro l'umanità.

Le due parti convengono sulla necessità di comattere il terrorismo in tutte le sue forme ed aspetti con strema determinazione ed hanno sottolineato che la lotta al terrorismo richiede una concertata mobilitazione internazionale in cui le Nazioni Unite abbiano un ruolo decisivo.

Le due parti hanno affermato la necessità di impedire la proliferazione delle armi di distruzione di massa di qualsiasi tipo e hanno fatto appello ai paesi che non hanno ancora aderito alla convenzione di non proliferazione delle armi nucleari e alla convenzione sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari di aderirvi con rapidità.

S.A.R. il Principe Abdullah bin Abdulaziz, Principe Ereditario, Vice Primo Ministro e Comandante della Guardia Nazionale ha espresso il suo grande apprezzamento e la sua profonda gratitudine al Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, al governo e al popolo italiano per la calorosa accoglienza e la generosa ospitalità riservata a lui e alla sua delegazione.

Visita di S.A.R. Principe Sultan al Papa
Visita di S.A.R. Principe Sultan al Papa

12 settembre 1997

Oggi, venerdi 12 Settembre 1997, nella residenza estiva di Castel Gandolfo, si è svolto un incontro tra S.A.R. il Principe Sultan bin Abdulaziz Al Saud, Secondo Vice Primo Ministro, Ministro della Difesa e dell'Aviazione e Ispettore Generale del Regno dell'Arabia Saudita ed il Pontefice Giovanni Paolo II.

In un'amichevole conversazione sono stati presi in esame i problemi che sconvolgono il Medio Oriente ed in particolare il sostegno alle iniziative per riprendere i negoziati fra palestinesi ed israeliani al fine di raggiungere una pace giusta, completa e permanente nella regione.

Quanto all'Europa sono stati esaminati tutti i tentativi in corso per giungere ad una pace in Bosnia Erzegovina, con il rifiuto di ogni politica di pulizia etnica e religiosa, ma con l'auspicio di una pacifica coesistenza fra tutte le comunità.

Al termine dell'incontro Sua Altezza Reale il Principe Sultan ha ringraziato il Pontefice per la calorosa accoglienza mentre Giovanni Paolo II lo pregava di portare i suoi cordiali saluti al Custode delle Due Sacre Moschee, Re Fahd bin Abdulaziz Al Saud.

Comunicato Stampa in occasione della visita in Italia di S.A.R.. il Principe Sultan Bin Abdulaziz Al Saud

8 settembre 1997

L'Ambasciatore del Regno dell'Arabia Saudita in Italia, S.A.R. il Principe Mohammed bin Nawaf bin Abdulaziz Al Saud, in occasione della visita ufficiale di S.A.R. il Principe Sultan Bin Abdulaziz Al Saud, Secondo Vice Primo Ministro, Ministro della Difesa e dell'Aviazione e Ispettore Generale del Regno dell'Arabia Saudita, avvenuta pochi giorni fa, su invito del Presidente del Consiglio, On. Romano Prodi, ha affermato oggi "La visita rientra nel quadro degli sforzi che il Custode delle Due Sacre Moschee, Re Fahd bin Abdulaziz e S.A.R. Abdullah Bin Abdulaziz, Principe Ereditario, Vice Primo Ministro e Comandante della Guardia Nazionale, compiono per rafforzare i rapporti di comune interesse e di amicizia che legano l'Arabia Saudita e la Repubblica italiana e per sostenere la causa araba e islamica."

L'Ambasciatore ha sottolineato il calore con il quale il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e tutti i dirigenti italiani hanno accolto il Principe Sultan, nonchè l'interesse della Repubblica italiana nei confronti della saggia linea politica saudita.

L'Ambasciatore ha inoltre detto: "questa visita ha raggiunto, grazie a Dio, tutti gli obiettivi prefissati. Per quanto riguarda il Medio Oriente, il Governo italiano ha confermato il suo sostegno alla tesi del Principe Sultan sulla grande importanza di accelerare il processo di pace nella Regione, per giungere ad una pace equa, completa e duratura, sulla base delle risoluzioni dell'ONU e dei risultati della Conferenza di Madrid, ivi compreso il principio di terra in cambio di pace, e sulla necessità di salvaguardare i legittimi diritti del popolo palestinese, sull'importanza di non mutare lo status della città di Gerusalemme e sulla condanna per qualsiasi cambiamento della sua realtà demografica, attraverso le arbitrarie politiche di Israele incentrate sulla confisca delle terre palestinesi, sulla costruzione di nuovi insediamenti e sul ritiro ai cittadini palestinesi delle loro carte d'identità. Il Principe Sultan ha esortato alla ripresa delle trattative sia con la Siria, sia con il Libano, dal punto in cui si erano interrotte."

L'Ambasciatore del Regno dell'Arabia Saudita ha sottolineato la coincidenza di opinioni tra l'Arabia Saudita e l'Italia per quanto riguarda tutti gli altri temi discussi, compresi quelli relativi all'Iraq e alla Somalia; oltre alla comune volontà di entrambi i Paesi di fare della regione del Medio Oriente un'area priva di armamenti di distruzione di massa.

Sul piano bilaterale l'Ambasciatore saudita ha ribadito che i colloqui di Sua Altezza Reale, il Secondo Vice Primo Ministro con gli alti responsabili della politica italiana hanno toccato questioni di sicurezza, militari, economiche, finanziarie, commerciali, industriali e culturali, per le quali i due paesi hanno concordato sulla necessità di stringere e sviluppare i rapporti attinenti a questi settori, ivi compreso l'aumento degli investimenti italiani e la realizzazione di progetti comuni nel Regno e di consolidare la cooperazione nel campo petrolifero.

Hanno inoltre stabilito di incontrarsi periodicamente e di incentivare i lavori della Commissione bilaterale italo-saudita onde metterla in condizione, attraverso il proprio lavoro, di raggiungere gli obiettivi prefissi.

L'Ambasciatore del Custode delle Due Sacre Moschee in Italia ha sottolineato: "L'incontro svoltosi tra S.A.R. il Principe Sultan Bin Abdulaziz e Papa Giovanni Paolo II ha confermato la linea del Regno dell'Arabia Saudita, basata sulla tollerante shari'a islamica, dalla quale scaturisce la volontà d'incontro con tutti coloro che desiderano approfondire un dialogo con il mondo islamico, per una migliore conoscenza, e questo nell'interesse della Nazione islamica. Questo incontro è stato anche l'occasione per ribadire il grande interesse dell'Arabia Saudita rispetto alla estrema necessità di incoraggiare tutte le parti coinvolte per giungere a una pace nella regione del Medio Oriente e ripristinare i legittimi diritti dei musulmani in Bosnia - Herzegovina e di porre fine alla discriminazione razziale e religiosa."

Visita di Stato in Italia di S.E. Dr. Ibrahim Al Assaf,  Ministro delle Finanze e dell'Economia Nazionale
Visita di Stato in Italia di S.E. Dr. Ibrahim Al Assaf, Ministro delle Finanze e dell'Economia Nazionale

Ottobre 1997

S.E. Dr. Ibrahim Al Assaf è giunto in Italia in occasione dei lavori della Commissione mista italo-saudita per lo sviluppo dei rapporti economici tra Italia e Arabia Saudita. Ruolo primario della Commissione Mista è quello di sviluppare i rapporti in materia di collaborazione nel settore privato dell'economia, di promuovere il ruolo delle piccole e medie imprese e di accrescere i rapporti scientifici e tecnologici. Inoltre in tale occasione si è discusso del rapporto tra il Consiglio per la Cooperazione del Golfo e l'Unione Europea.

Le due parti concordano nel ritenere che nelle rispettive economie esista un enorme potenziale da sfruttare per espandere le opportunità commerciali fra i due Paesi. L'Arabia Saudita e l'Italia hanno riscontrato reciproci benefici derivanti dall'Accordo per la Promozione e Protezione degli Investimenti firmato nel 1996.

Accordo bilaterale per la Promozione  e la Protezione degli investimenti in Arabia Saudita
Accordo bilaterale per la Promozione e la Protezione degli investimenti in Arabia Saudita

Jeddah 10 settembre 1996

Nel corso della visita del Ministro degli Affari Esteri, Lamberto Dini in Arabia Saudita è stato firmato l'accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti in Arabia Saudita.

La volontà dei due Paesi di dare continuità al rapporto politico - economico si è tradotta nella decisione di rendere permanenti le consultazioni periodiche a livello di governo e di ministri.