giovedì
2 Dhu al-Hijjah 1438 - 24 agosto 2017

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Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita - Roma

Fare affari nel regno Opportunità nel Regno- D.ssa Mai Al Torki

Arabia Saudita – Progetti dal valore di $1000 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni e tante opportunità per il know-how Italiano

Negli ultimi 5 anni, l’Arabia Saudita ha intrapreso a livello nazionale una strategia chiara e condivisa alla base della quale vi è la convinzione che per vincere a lungo termine è inevitabile diventare competitivi sia regionalmente che globalmente. Lo sviluppo della competitività all’interno del Regno si è tradotto in un miglioramento marcato nella facilità di fare business, nella scelta accurata dei settori sui quali puntare, sulle infrastrutture da mettere a punto e sullo sviluppo delle risorse umane.

A partire dal 2000, sono state introdotte una serie di riforme legali e fiscali per attrarre gli investimenti esteri. Grazie a queste riforme, oggi Il regno dell’Arabia Saudita è diventato il 1° paese della regione MENA (Middle East North Africa) ad attrarre investimenti e, secondo i dati della banca mondiale, è il 1° paese MENA per quanto riguarda la facilità di fare business (12° al mondo e 4° tra i paesi del G20).

Malgrado la situazione economica avversa a livello mondiale, l’Arabia Saudita ha mantenuto un crescita sana e salda. Nel 2011 il PIL è salito del 7.1% - il doppio della media della regione attualmente pari al 3.5% e ben al di sopra della media mondiale del 2.7%. Questa crescita, sebbene guidata in parte dalle vendite petrolifere (che ancora rappresentano il 56% del PIL), è stata anche il risultato di un‘espansione del settore non petrolifero salito del 7.8%. Nel secondo trimestre del 2012, il settore costruzioni è cresciuto del +9.3% seguito dal settore trasporti e comunicazioni con +9.1% .

L’Arabia Saudita ha fatto una scelta dei settori dove competere a lungo termine e dove si sommano investimenti stimati per il valore totale di $1000 miliardi.

  1. Il settore energia - settore portante visto che il regno detiene il 25% delle risorse petrolifere mondiali - dove si stimano progetti dal valore del valore di $300 miliardi fino al 2020. Questi progetti coprono l’industria petrolchimica, l’indotto petrolchimico, il settore minerario e il raddoppio della capacità di energia elettrica e dell’acqua.

  2. Il settore trasporti e logistica per il quale si stimano progetti del valore di $100 miliardi fino al 2020. Qui è necessaria la costruzione (ex-novo oppure l’espansione) e l’operatività di tutta la rete di trasporti (porti, aeroporti,strade e ferrovie) e la logistica.

  3. Le Knowledge-Based Industries per i quali si stimano altri $100 miliardi per costruzione ed operatività di ospedali, industrie farmaceutiche, centri ricerca e sviluppo per le scienze sociali, scuole, università, telecomunicazioni e sistemi informatici.

Inoltre, vi sono altri $100 miliardi circa di sviluppo immobiliare da parte del settore privato per le nuove città economiche (King Abdullah Economic City, Jizan Economic City e Medinah Knoweldge City) – progetti greenfield che permetteranno ai cittadini sauditi di lavorare, vivere e studiare in città all’avanguardia distribuite strategicamente sul territorio.

Ed infine, ma sicuramente di grande importanza, si è aggiunto nel gennaio 2010 lo stimolo governativo di $400 miliardi da investire in case nuove e settori summenzionati oltre ad una spesa annuale sempre crescente dedicata anch’essa a queste iniziative.

Un totale di $1000 miliardi di progetti mirati ad avviare una crescita sostenuta e a rafforzare la competitività globale del Regno.

A titolo esemplificativo, segnalo 2 imponenti iniziative lanciate in Arabia Saudita nel 2011.

  1. Sadara Chemical Comany – Joint venture (JV) tra Saudi Aramco e Dow Chemical che porterà alla creazione del più grande complesso petrolifero al mondo e la cui produzione soddisfera’ al 50% dei mercati asiatici.

  2. YASREF – JV tra Aramco e i cinesi della SINOPEC group per un investimento di $10 miliardi in una raffineria ultramoderna che raffinerà 400.000 barili/giorno.

L’Europa, e quindi anche l’Italia, hanno un ruolo chiave nello sviluppo competitivo dell’Arabia Saudita. L’Europa, secondo i dati UNCTAD, è il primo fornitore di Investimenti Diretti Esteri (IDE) a livello globale. Questo è ancor più importante se ricordiamo che i settori industriali europei hanno una forte affinità con quelli che l’Arabia Saudita intende sviluppare.