giovedì
10 Muharram 1440 - 20 settembre 2018

Dimensione dei caratteri

Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita - Roma

Informazioni sul Paese L'Islam Il Regno al servizo dell'Islam


IL PELLEGRINAGGIO E LE DUE SACRE MOSCHEE

L’Hajj, il pellegrinaggio, è il quinto pilastro dell’Islam. I musulmani sono tenuti a compiere l’Hajj almeno una volta durante la loro vita. Le origini del Pellegrinaggio risalgono ai tempi del Profeta Abramo, più di quattromila anni fa. Il numero dei pellegrini è aumentato gradualmente negli anni, di pari passo alle migliorie apportate in campo sociale, economico e nella sfera della sicurezza.

L’ESPANSIONE DELLA SACRA MOSCHEA

La Sacra Moschea alla Mecca al cui centro si trova la Sacra Kaaba, è stata oggetto di continui lavori di espansione.
Il primo ampliamento venne intrapreso dal Califfo Umar ibn al Khattab nell’anno 638 DC. I lavori di espansione si susseguirono lungo tutta l’epoca islamica, sino agli Ottomani.
Nel 1925, il fondatore dell’Arabia Saudita, il Re Abdulaziz Al Saud, diede ordine di attuare un progetto di ristrutturazione della Sacra Moschea, che prevedeva un sistema di illuminazione, nonché il rinnovamento, la modernizzazione e l’espansione del luogo sacro. Dopo la morte di Re Abdulaziz, l’opera di ampliamento è continuata sotto il regno del sovrano Saud (1953-1964). I lavori intrapresi nel periodo 1955-1961 portarono all’ampliamento della superfice della Grande Moschea sino ad un’area totale di 152.000 mq e una capacità di accoglienza di circa 400.000 fedeli. Le operazioni di espansione furono riprese a partire dal 1988, durante il regno di Re Fahd, quando l’area raggiunse i 356.000 mq.
Il Re Abdullah bin Abdulaziz ha lanciato un progetto per il massiccio ampliamento della Sacra Moschea al fine di consentirle di accogliere due milioni di pellegrini nello stesso momento. Una volta completati i lavori, l’area della Grande Moschea raggiungerà il milione di metri quadri.

IL PROGETTO DEL PONTE DELLE JAMARAAT

Il Ponte delle Jamaraat è un ponte pedestre situato a Mina (vicino La Mecca), utilizzato dai pellegrini per compiere il rito della “Lapidazione del Demonio” durante l’Hajj. I musulmani lanciano le pietre verso i tre pilastri, sia dal ponte che dal terreno, in segno di obbedienza a Dio e seguendo l’esempio di Abramo, Padre di tutti i Profeti.

Il primo ponte delle Jamaraat venne costruito nel 1975, per venire incontro all’ingente aumento di pellegrini e consentire l’espletamento del rituale in sicurezza. Il ponte aveva un solo ordine, pertanto i pellegrini effettuavano il precetto, sotto il ponte o sul ponte stesso. A fronte del continuo aumento del numero di pellegrini, questo ponte divenne inadatto alla gestione dell’afflusso di persone. Il Governo saudita decise quindi di demolirlo dopo la stagione del pellegrinaggio del 2006, e di sostituirlo con una nuova struttura a più livelli, in grado di accogliere un maggior numero di pellegrini e facilitare così la lapidazione dei pilastri in modo sicuro ed efficace.
Il nuovo ponte delle Jamaraat è lungo 950 metri e largo 80 metri. Si compone di cinque livelli, ognuno dei quali è alto 12 metri. Per facilitare la circolazione dei pellegrini, il ponte ha 12 ingressi e 12 uscite, orientate verso le quattro direzioni, oltre alle uscite di emergenza. Questo progetto consente di gestire l’afflusso di 300.000 pellegrini ogni ora, giunti per il rituale della lapidazione.

IL PROGETTO DI ESPANSIONE DELL’AREA DI MASA’A NELLA SACRA MOSCHEA

Il Masa’a è un luogo sacro situato tra le colline di Safa e Marwah alla Mecca, dove i pellegrini espletano uno dei rituali dell’Hajj e dell’U’mrah. Qui viene celebrata la corsa di Hagar, la moglie del Profeta Abramo, che percorse avanti e indietro per sette volte la distanza tra le due colline, alla ricerca di acqua per suo figlio Ismaele. L’area si trova ad est della Sacra Moschea ed il percorso è lungo circa 375 metri.
Nel 1925, Re Abdulaziz ordinò che il percorso del Masa’a venisse lastricato di granito, così da proteggere i pellegrini dalla polvere e dalla sporcizia della strada. Durante il regno di Re Saud, si diede inizio alla costruzione di una struttura a due piani per contenere la Masa’a, e durante il regno di Re Fahd, si provvide ad ampliarne il primo piano. Nuove porte vennero inoltre installate su entrambi i piani del Masa’a, consentendo l’ingresso e l’uscita in prossimità di Marwah. Nel 2008, Re Abdullah bin Abdulaziz ha dato ordine di ampliare il Masa’a. Il numero di piani è stato innalzato da due a quattro, aumentando così l’area effettiva da 29.000 a 87.000 mq.

LA TORRE DELL’OROLOGIO ALLA MECCA

Il tempo è di grande importanza per i musulmani: quattro dei cinque pilastri dell’Islam – preghiera, elemosina, digiuno e l’Hajj - sono regolati dal tempo. L’orologio è inoltre un simbolo di disciplina e di produttività. Non c’è dunque di che sorprendersi se la più grande torre dell’orologio sia stata edificata alla Mecca, accanto alla Sacra Moschea. Per la sua mole, la torre è facilmente visibile da ogni punto della Mecca, così come da tutte le strade che conducono alla Città Santa.

La Torre dell’Orologio della Mecca raggiunge i 250 metri di altezza e lo stesso orologio è posto nella parte apicale della quinta torre nel King Abdulaziz Endowment, la cui altezza totale è di 600 metri dalla cima dell’orologio. Quest’orologio è unico nel suo genere ed e’ ricoperto da più di 98 milioni di tessere di mosaico in vetro colorato, cui si aggiungono più di 2 milioni di luci a LED. L’orologio è inoltre ricoperto con più di 43.000 mq di fibre di carbonio.
La luna crescente che corona la torre, con il suo diametro di 23 metri, è essa stessa considerata la più grande al mondo. L’invito alla preghiera risuona dal pinnacolo della Torre dell’Orologio attraverso il più potente sistema audio del suo genere, e durante l’invito alla preghiera 21.000 luci verdi e bianche illuminano l’orologio, così da aumentarne la visibilità in ogni area della Mecca.

IL PROGETTO FERROVIARIO PER I SACRI SITI

Per portare a compimento i riti dell’Hajj, i pellegrini devono raggiungere diverse località limitrofe alla Mecca, tra cui la stessa Sacra Moschea,Arafat, Muzdalifah e Mina, rispettando un preciso quadro temporale e geografico. I mezzi per il trasporto dei pellegrini tra queste località hanno subito diversi cambiamenti col mutare dei tempi. Il treno dei Sacri Siti collega Mina, Muzdalifah e Arafat. Sostituendo 30.000 autobus, contribuisce enormemente ad accrescere il livello di sicurezza degli postamenti dei pellegrini, trasportandone inoltre un gran numero in brevissimo tempo, se paragonato ai tradizionali mezzi di trasporto. Il treno contribuisce inoltre a meglio regolare il flusso di traffico per quegli autobus che rimangono ancora in servizio.

L’ESPANSIONE DELLA MOSCHEA DEL PROFETA A MEDINA

Il Profeta Muhammad edificò la sua moschea a Medina nel 622 DC, primo anno dell’Egira. All’epoca l’area si estendeva per 1030 mq. Nel settimo anno dell’Egira, dopo un’ampliamento voluto dal Profeta, la moschea raggiunse un’area di 2475 mq. La Moschea del Profeta ha conosciuto la sua più grande espansione sotto il Regno degli Al Saud. Nel 1948, durante il regno del Re Abdulaziz, la moschea fu ampliata sino a coprire un’area totale di 16.327 mq. Nel corso dei decenni successivi, la moschea ha continuato ad essere ampliata, sino a raggiungere l’attuale superficie di 400.500 mq, con una capacità di accoglienza di circa 707.000 fedeli.
I recenti lavori hanno previsto l’aggiunta di ulteriori 68 tende alle 182 già esistenti, che creando ombra nelle aree esterne della Moschea del Profeta proteggono i fedeli e visitatori dal sole e dalla pioggia. Queste tende, quando sono chiuse, sono alte 21 metri. Una delle peculiarità che rendono uniche queste coperture è che possono essere aperte e chiuse automaticamente a seconda della necessità. Quando sono tutte aperte, coprono una superficie di 144.000 mq, permettendo così a più di 200.000 fedeli di compiere le loro devozioni in qualsiasi momento della giornata.