Arabia Saudita Governo ed altri organi Sistema Giudiziario

IL SISTEMA GIUDIZIARIO 

L'Arabia Saudita dispone di un ordinamento giudiziario capillare. L'impianto normativo del Regno è fondato sulla Shari'ah, ovvero la legge islamica (v. dopo). Il Re è al vertice del sistema giuridico; svolge il ruolo di giudice di ultima istanza e ha il potere di concedere la grazia.

Il Sistema dei tribunali in Arabia Saudita consiste di 3 parti: 1) la Corte della Shari'ah - la parte più importante - che si occupa della maggior parte dei processi nel sistema giudiziario saudita. I tribunali sharaitici sono a loro volta suddivisi in diverse categorie: i Tribunali di Primo Grado (o Tribunali Generali), la Corte di Cassazione e l'Alto Consiglio Giudiziario; 2) la Commissione dei Riscorsi (Board of Grievances), che si occupa dei processi nei quali è coinvolto il governo e di dispute riguardanti l'inosservanza dei regolamenti amministrativi; 3) le commissioni all'interno dei ministeri del governo, che si occupano di specifiche controversie, come ad esempio questioni relative al lavoro. 

Nell'aprile 2005, un ordine reale approvò in linea di principio un piano per riorganizzare il sistema giudiziario. Il 1 °ottobre 2007, un altro decreto reale ha approvato il nuovo sistema. Le modifiche includono l'istituzione di una Corte Suprema e speciali tribunali commerciali, del lavoro e amministrativi.

CENNI STORICI

Nel 1927, Re Abdul Aziz ha posto le fondamenta dell'attuale sistema di tribunali dettandone le relative basi procedurali. Una serie di successivi decreti ha consentito all'apparato giudiziario di corrispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze di un Paese in crescita. Nel 1936 e nel 1952, sono stati emanati i regolamenti di procedura civile; nel 1955 sono state dettate le regole per la costituzione della "Commissione per i Ricorsi", mentre nel 1970 è stata predisposta la formazione del Ministero della Giustizia. 

LA SHARI’AH O LA LEGGE ISLAMICA

Con il termine Shari'ah si vuole indicare la legge islamica, che rappresenta la fonte principale per ogni questione giudiziaria in Arabia Saudita. Nella Shari'ah, e di conseguenza in Arabia Saudita, non c'è distinzione tra la sfera religiosa e quella secolare all'interno della società. La prima fonte della Shari'ah è il Sacro Corano, seguito dalla Sunna, ovvero la raccolta dei detti e dei fatti della vita del Profeta Muhammad. La terza fonte della legge islamica è l'Ijma, ossia il consenso dei dotti musulmani riguardo a specifici eventi avvenuti dopo la morte del Profeta. La quarta fonte del diritto islamico è l'analogia (il Qias).