martedì
5 Shawwal 1439 - 19 giugno 2018

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Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita - Roma

Informazioni sul Paese Il Paese Il Sistema Giuridico

Il Paese

Il Sistema Giuridico

L'Arabia Saudita dispone di un ordinamento giudiziario capillare. L'impianto normativo è fondato sulla Shari'ah. Nel 1927, Re Abdul Aziz ha posto le fondamenta dell'attuale sistema di tribunali dettandone le relative basi procedurali. Una serie di successivi decreti ha consentito all'apparato giudiziario di corrispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze di un Paese in crescita.

Nel 1936 e 1952 sono stati emanati i Regolamenti di Procedura Civile, nel 1955 sono state dettate le regole per la costituzione della Commissione per i Ricorsi, mentre nel 1970 è stata predisposta la formazione del Ministero della Giustizia.

Oggi l'ordinamento giudiziario è impiantato sui tribunali della Shari'ah. I processi si svolgono nei Tribunali Generali, o Tribunali di Primo Grado. Contro le decisioni di questi ultimi è possibile il ricorso in Corte di Appello, e successivamente, all'Alta Corte della Shari'ah.

Le dispute riguardanti l'inosservanza dei regolamenti amministrativi sono di competenza della Commissione per i Ricorsi o dei tribunali speciali, quali la Commissione Suprema degli Affari Sociali per la Composizione delle Vertenze del Ministero del Lavoro, o la Commissione per la Composizione delle Vertenze Commerciali del Ministero del Commercio.

Contro le decisioni dei tribunali speciali può essere presentato appello presso l'Ufficio del Re o del Principe Ereditario, che trasmette la vertenza all'ufficio legale del Consiglio dei Ministri. La decisione adottata da quest'ultimo organo, una volta firmato dal Sovrano, diviene definitiva.